A tutto il Personale scolastico
A tutte i genitori
A tutti gli alunni
SEDE
Al Sito web della scuola
CIRCOLARE N. 51
OGGETTO: Nuovo Vademecum Privacy del Garante.
È online la versione aggiornata del vademecum “La scuola a prova di privacy” che affronta le tematiche connesse al trattamento dei dati personali nelle istituzioni scolastiche, anche alla luce dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di offrire alle istituzioni scolastiche, alle famiglie, agli studenti e ai docenti un agile strumento per assicurare la più ampia protezione dei dati delle persone che crescono, studiano e lavorano nel mondo scolastico.
Il Garante raccomanda, in particolare, a genitori, studenti, componenti delle chat di classe il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali evitando di divulgare notizie, foto e video senza il consenso dei ragazzi o delle persone coinvolte. Sarebbe inoltre opportuno che le scuole limitassero l’utilizzo delle chat per comunicazioni ufficiali privilegiando altri strumenti (ad es. registro elettronico). Con il parere del Garante, poi, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le prime Linee guida per un uso sicuro dell’IA nelle scuole. Le indicazioni vietano pratiche invasive come il riconoscimento delle emozioni e raccomandano di usare dati personali solo se indispensabili, preferendo dati sintetici.
Il vademecum è anche disponibile nella pagina tematica del sito del Garante dedicata al mondo della scuola https://www.garanteprivacy.it/temi/scuola oltre che sul nostro sito web.
Nel vademecum rispetto allo SHARENTING si legge che “I genitori devono prestare particolare attenzione se intendono condividere online contenuti che riguardano i propri figli (foto, video, ecografie, storie). Postare foto e video di diversi momenti della vita dei minori, magari accompagnati da informazioni tra cui l’indicazione del nome o dell’età o il luogo in cui è stato ripreso, contribuisce a definire l’immagine e la reputazione online. Ciò che viene pubblicato online o condiviso nelle chat di messaggistica rischia di non essere più nel nostro controllo e questo vale maggiormente nel caso dei minori. I minori, inoltre, potrebbero non essere contenti di ritrovare loro immagini a disposizione di tutti o non essere d’accordo con l’immagine di sé stessi che si sta costruendo“.
In virtù di tali presupposti il Garante indica che “Se proprio si decide di pubblicare immagini dei propri figli, è importante provare almeno a seguire alcune accortezze, come: rendere irriconoscibile il viso del minore o coprirlo con una “faccina” emoticon; limitare le impostazioni di visibilità delle immagini sui social network; evitare la creazione di un account social dedicato al minore; leggere e comprendere le informative sulla privacy dei social network su cui carichiamo le fotografie“.
Il Garante chiarisce ai genitori che se pubblicano le immagini dei propri figli “è importante provare almeno a seguire alcune accortezze, come: rendere irriconoscibile il viso del minore o coprirlo con una “faccina” emoticon“. E’ evidente che se addirittura i genitori hanno questo limite a maggior ragione la scuola deve essere estremamente prudente nell’utilizzo delle immagini dei minori sui social e sul web.
La scuola, vi ricordo, tratta dati per la finalità del “compito di interesse pubblico” che persegue. Nell’ambito della sua funzione istituzionale e dell’interesse pubblico perseguito nei confronti degli alunni vi è certamente l’attività didattica ma, con le nuove disposizioni, non si potrà più pubblicare foto sui social e/o sul sito web della scuola nonostante la liberatoria dei genitori.
Se tutte le scuole applicassero correttamente queste norme, si eviterebbero anche le osservazioni dei genitori che paradossalmente a volte addirittura si lamentano della mancata pubblicazione delle foto dei figli.
Si allega Nuovo Vademecum Privacy del Garante.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Maria Paola Scorza
Personale scolastico